Vincenzo C., 33 anni, è stato condannato a 9 anni di carcere per omicidio stradale pluriaggravato e omissione di soccorso. La decisione è arrivata al termine del processo con rito abbreviato per l’incidente avvenuto il 29 marzo 2025 a Lurago Marinone (Como), in cui ha perso la vita la ventenne Noemi F..
La giovane era scesa dall’auto insieme al fidanzato per soccorrere un coniglio ferito lungo la carreggiata. In quei momenti è stata travolta e uccisa dall’auto guidata dall’uomo, che non si è fermato a prestare aiuto ed è fuggito dopo l’impatto.
Dinamica dell’incidente e condizioni del conducente
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo stava rientrando a casa dopo una serata con amici alla guida di una Volkswagen Golf. Al momento dell’investimento presentava un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge, guidava senza patente e con il piede destro ingessato.
L’impatto è stato particolarmente violento: la vittima sarebbe stata trascinata per circa 50 metri, sotto gli occhi del fidanzato. Trasportata in codice rosso all’ospedale Sant’Anna di Como, Noemi è morta poco dopo il ricovero.
Fuga, dichiarazioni e arresto
Dopo l’incidente, Vincenzo C. ha abbandonato il veicolo e, raggiunto dalle forze dell’ordine presso la propria abitazione, ha dichiarato che l’auto gli fosse stata rubata. Tuttavia, oltre due ore dopo i fatti, è risultato ancora positivo all’etilometro.
L’uomo è stato quindi fermato e trasferito nel carcere di Como, dove il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta della Procura.
La sentenza e le richieste dell’accusa
Nel corso dell’udienza del 20 marzo, il pubblico ministero aveva richiesto una condanna a 10 anni di reclusione. Il giudice ha stabilito una pena di 9 anni di carcere, disponendo anche il risarcimento per i familiari della vittima.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Il caso ha suscitato forte attenzione mediatica per la dinamica dell’incidente e per il gesto della giovane, che aveva tentato di salvare un animale ferito prima di essere investita.




