Attimi di tensione nel primo pomeriggio del 19 marzo 2026 a Bologna, dove una violenta lite scoppiata a bordo dell’autobus numero 19 ha costretto il conducente a fermare il mezzo in via Marzabotto.
Secondo le prime ricostruzioni, il bus era molto affollato di passeggeri quando, per motivi ancora da chiarire, è nato un acceso diverbio tra un giovane di circa 20 anni e un uomo di 50 anni.
La situazione degenera e i passeggeri chiedono aiuto
Il confronto verbale si è rapidamente trasformato in una lite sempre più violenta, creando allarme tra i presenti. L’autista del bus ha quindi arrestato la corsa in sicurezza e aperto le porte, permettendo ai passeggeri di scendere mentre alcuni di loro allertavano le forze dell’ordine.
I due uomini hanno continuato a litigare anche fuori dal mezzo, attirando l’attenzione dei passanti.
Le minacce con il coltello e il panico
Durante lo scontro, l’uomo più anziano avrebbe minacciato più volte di usare un coltello che teneva in tasca, senza però mostrarlo inizialmente. La tensione è salita ulteriormente quando diversi testimoni hanno compreso che le minacce erano reali, aumentando il clima di paura.
L’intervento decisivo dell’autista del 118
Proprio in quei momenti in via Marzabotto stava transitando un’ambulanza del 118. Alcuni passeggeri hanno richiamato l’attenzione dell’equipaggio, chiedendo aiuto.
L’autista del mezzo di soccorso è sceso immediatamente, avvicinandosi ai due litiganti. Quando il cinquantenne ha estratto il coltello, l’operatore sanitario è intervenuto con prontezza: in pochi secondi lo ha immobilizzato a terra e disarmato, evitando il peggio.
Arrivo della polizia e nessun ferito
Mentre l’autista dell’ambulanza teneva sotto controllo l’uomo armato, sul posto sono arrivate le forze dell’ordine, che hanno preso in gestione la situazione.
Nonostante la forte tensione, non si registrano feriti, né tra i passeggeri né tra i due protagonisti della lite.




