Un assalto a un portavalori sull’autostrada A1 è stato sventato grazie a un’operazione congiunta della Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di 14 presunti rapinatori. Il blitz è scattato nel pomeriggio del 18 marzo in un casolare nella zona artigianale di Vignola, in provincia di Modena, dove il gruppo stava pianificando un colpo ad alto rischio.
Durante l’intervento è scoppiato un conflitto a fuoco: uno degli agenti è rimasto ferito lievemente, mentre i componenti della banda hanno tentato la fuga nei campi prima di essere bloccati.
Banda organizzata pronta a colpire sull’autostrada
Secondo gli investigatori, si trattava di una organizzazione criminale esperta, composta in gran parte da uomini provenienti dall’area di Cerignola (Foggia) e da un cittadino albanese. Il piano prevedeva l’assalto a furgoni blindati in partenza da Bologna e diretti verso il Nord Italia, lungo il tratto autostradale tra Modena e Bologna.
Un’azione simile a quella avvenuta nel giugno 2021, quando un gruppo armato mise in ginocchio il traffico sull’A1 utilizzando tir per bloccare la carreggiata, esplodendo colpi di arma da fuoco e minacciando gli automobilisti con kalashnikov.
Il blitz nel covo criminale
L’operazione è stata coordinata dalle Squadre Mobili di Modena e Chieti, con il supporto del Servizio centrale operativo, dei reparti speciali Nocs e di un elicottero. L’indagine, avviata dalla Procura di Chieti in collaborazione con quella di Modena, ha permesso di individuare il nascondiglio dove i rapinatori avevano accumulato mezzi e armi.
Alla vista degli agenti, i malviventi hanno tentato la fuga, dando origine a momenti di tensione e a una sparatoria. Le perlustrazioni nell’area sono proseguite fino a tarda sera per escludere la presenza di altri complici.
Sequestrato un vero arsenale
Nel casolare la polizia ha scoperto un arsenale di armi automatiche, tra cui almeno quattro mitragliatori AK-47, polvere pirica, congegni elettronici e manuali per inneschi esplosivi. Rinvenuti anche secchi di chiodi a punta destinati a bloccare il traffico autostradale e taniche di benzina che sarebbero state utilizzate per incendiare veicoli e ostacolare l’arrivo dei soccorsi.
Gli agenti hanno inoltre sequestrato indumenti per il travisamento, un dispositivo jammer per inibire le comunicazioni telefoniche e diversi mezzi utilizzati per la logistica del colpo: un autoarticolato, tre Maserati e un’Audi di grossa cilindrata.
Arrestati condotti in questura
Tutti i 14 fermati sono stati trasferiti in questura, dove proseguono gli accertamenti per chiarire eventuali collegamenti con altri assalti ai portavalori avvenuti negli ultimi anni. L’operazione ha evitato un’azione che avrebbe potuto mettere a rischio la sicurezza degli automobilisti e provocare gravi disagi alla circolazione sull’Autostrada del Sole.





