Una crociera di sette giorni nei Caraibi si è trasformata in un vero e proprio incubo per oltre 150 persone, colpite da norovirus, un virus gastrointestinale altamente contagioso. L’episodio ha coinvolto la nave Star Princess, partita il 7 marzo da Port Everglades, a Fort Lauderdale (Florida), con oltre 4.300 passeggeri e circa 1.500 membri dell’equipaggio a bordo.
Durante la navigazione sono stati registrati 153 casi di malessere, di cui 104 tra i passeggeri e 49 tra i membri dell’equipaggio, con sintomi come vomito, diarrea e febbre.
Scattano le misure di emergenza sanitaria
Dopo l’individuazione dei primi casi, la compagnia di navigazione ha attivato immediate misure di contenimento, tra cui l’isolamento dei malati nelle cabine, l’intensificazione delle operazioni di sanificazione e disinfezione in tutti gli ambienti della nave e la raccolta di campioni biologici per le analisi.
L’epidemia è stata inoltre segnalata ai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l’agenzia sanitaria statunitense che monitora la diffusione delle malattie infettive.
Rientro in florida e bonifica della nave
La Star Princess è rientrata il 14 marzo a Port Everglades, dove è stata sottoposta a una pulizia approfondita prima di poter riprendere le normali attività e prepararsi al successivo viaggio.
Norovirus: perché si diffonde facilmente
Secondo l’infettivologo Matteo Bassetti, il norovirus è un agente patogeno che si trasmette con grande facilità in ambienti affollati, come navi da crociera, scuole e strutture sanitarie.
Le epidemie possono svilupparsi rapidamente quando cibi, superfici o oggetti risultano contaminati, oppure attraverso il contatto diretto tra le persone, rendendo fondamentali igiene, isolamento dei casi e sanificazione degli ambienti per limitare la diffusione del contagio.




