Il Consiglio dei ministri del 18 marzo 2026 ha approvato un decreto legge contro il caro carburanti, legato alle tensioni internazionali e alla crisi in Medio Oriente. Il provvedimento, firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, introduce interventi temporanei per contenere i prezzi alla pompa e sostenere alcune categorie produttive.
Secondo la premier Giorgia Meloni, l’obiettivo è evitare impennate dei costi per famiglie e imprese e contrastare eventuali fenomeni speculativi lungo la filiera energetica.
Taglio delle accise su benzina, diesel e gpl
La misura principale prevede un taglio delle accise per 20 giorni, con un effetto stimato di:
- –25 centesimi al litro su benzina e diesel
- –12 centesimi al litro sul gpl
La riduzione delle accise comporterà anche un calo dell’Iva applicata sui carburanti, contribuendo a contenere ulteriormente i prezzi.
Il governo ha chiarito che la durata degli interventi potrà essere prorogata se la crisi energetica dovesse proseguire.
Crediti d’imposta per autotrasportatori e imprese della pesca
Il decreto introduce misure di sostegno economico per i settori più colpiti dall’aumento del gasolio.
- Autotrasportatori: previsto un credito d’imposta sul carburante, con percentuali che saranno definite in un successivo provvedimento.
- Pescatori: stanziati 10 milioni di euro per un credito d’imposta del 20% sulle spese di carburante sostenute tra marzo e maggio 2026.
L’obiettivo è evitare ripercussioni sui prezzi dei beni di consumo e sostenere la competitività delle imprese.
Controlli rafforzati contro la speculazione sui prezzi
Il decreto introduce anche nuove misure anti-speculazione. Per tre mesi, le compagnie petrolifere dovranno comunicare ogni giorno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy i prezzi consigliati di vendita.
In caso di mancata comunicazione sono previste sanzioni pari allo 0,1% del fatturato.
Saranno inoltre coinvolti Mister Prezzi, Guardia di Finanza e Antitrust, con poteri rafforzati per monitorare eventuali distorsioni nella filiera dei carburanti. Nei casi più gravi potrà scattare la denuncia per manovre speculative.
Quanto vale il decreto contro il caro carburanti
Il pacchetto di interventi ha un valore complessivo stimato tra 500 e 600 milioni di euro, destinati sia al taglio delle accise sia ai sostegni per autotrasportatori e settore ittico.
Il governo punta così a contenere l’impatto della crisi energetica sull’economia italiana, in attesa di un eventuale miglioramento del quadro internazionale.




