Un migrante tunisino di 26 anni, identificato come Meher N., è morto dopo essere stato travolto da un treno mentre tentava di raggiungere la Francia passando dal confine con l’Italia. Il tragico episodio è avvenuto nella zona dei Balzi Rossi, a Ventimiglia, uno dei principali punti di transito per chi prova a espatriare verso altri Paesi europei.
Secondo le prime ricostruzioni, il corpo del giovane è stato scoperto dal macchinista di un convoglio francese diretto verso il territorio italiano. L’impatto si sarebbe verificato lungo il tratto ferroviario che collega le due nazioni, spesso utilizzato dai migranti nel tentativo di oltrepassare la frontiera.
Dinamica dell’incidente
Il 26enne, originario di La Marsa, in Tunisia, avrebbe intrapreso un lungo viaggio attraverso l’Europa prima di arrivare al confine ligure. In precedenza, infatti, aveva soggiornato in Olanda e Germania, tappe intermedie di un percorso migratorio segnato da difficoltà e rischi.
Le autorità stanno cercando di ricostruire con precisione le circostanze dell’accaduto, anche per comprendere se il giovane stesse camminando lungo i binari o tentando di attraversarli nel momento in cui è sopraggiunto il treno.
Il nodo dei passaggi di frontiera
L’area di Ventimiglia resta da anni uno dei punti più critici per il fenomeno migratorio verso la Francia. Molti migranti, respinti o bloccati ai valichi ufficiali, tentano percorsi alternativi e pericolosi, come i sentieri montani o le linee ferroviarie.




