Un nuovo episodio di violenza e tensione sui mezzi del trasporto pubblico locale si è verificato domenica pomeriggio a Reggio Emilia, a bordo della linea 93 Cadelbosco Sopra–Cim Polveriera. Un uomo, descritto come in stato di alterazione, avrebbe molestato verbalmente una minorenne, scatenando il panico tra i passeggeri. La situazione è degenerata quando qualcuno ha spruzzato spray urticante, costringendo l’autista a fermare il bus e a far scendere tutti.
Sul caso indagano i carabinieri, che hanno già acquisito le telecamere di videosorveglianza presenti a bordo per identificare sia l’aggressore sia la persona che ha utilizzato lo spray.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto riferito dalla conducente, una 53enne con oltre vent’anni di esperienza, l’uomo sarebbe una presenza nota su quella tratta. “Appena salito – racconta – ha iniziato a urlare, ordinandomi di mettere della musica. Ho preferito non reagire”.
Durante il tragitto verso il centro, all’altezza della località Sesso, l’uomo avrebbe iniziato a rivolgere insulti a sfondo sessuale a una ragazza di circa 15-16 anni, tra la fermata del Tribunale e quella del Campovolo. Una giovane passeggera è intervenuta per difendere la minorenne, invitando l’aggressore a smettere e vergognarsi.
Il panico a bordo e l’intervento delle forze dell’ordine
Di fronte alla tensione crescente, l’autista ha deciso di fermarsi in una zona ritenuta sicura e di chiamare il numero unico di emergenza 112, informando ad alta voce i passeggeri. Tuttavia, la situazione è precipitata poco dopo, quando alla rotonda vicino a piazzale Europa qualcuno ha spruzzato spray urticante.
“Le persone sono corse verso la parte anteriore del bus – prosegue la conducente – e la ragazza molestata mi ha raggiunta in lacrime, chiedendo di scendere. Ho aperto le porte, ma non riuscivo più a respirare”. All’arrivo di carabinieri e ambulanza, gran parte dei presenti si era già allontanata.
Autista lascia il servizio a Reggio
Dopo aver sporto denuncia ed essere stata visitata al pronto soccorso, la conducente ha maturato la decisione di lasciare il lavoro a Reggio Emilia. “Tornerò in Trentino, dove risiedo. Alla luce di quanto accaduto, valuterò di proseguire la carriera altrove”.
Sindacati: “Serve un tasto antipanico sui bus”
L’episodio è stato al centro di un vertice in Prefettura sulla sicurezza nei trasporti, promosso dalla Cisl insieme ad altre sigle sindacali. Il segretario della Fit Cisl, ha sottolineato l’urgenza di standard di sicurezza più efficaci e uniformi.
“Un autista – ha dichiarato – non può guidare, gestire il panico e contemporaneamente usare il telefono per chiedere aiuto. È necessario installare un tasto antipanico collegato direttamente alle centrali operative delle forze dell’ordine. Dopo recenti aggressioni al personale del trasporto pubblico, è arrivato il momento di cambiare passo”.
Le indagini proseguono per identificare il presunto molestatore, descritto come un uomo tra i 40 e i 50 anni, e per chiarire le responsabilità legate all’uso dello spray urticante. Nel frattempo, cresce la preoccupazione per la sicurezza sui mezzi pubblici in città.




