Un episodio avvenuto su un autobus del trasporto pubblico ha acceso il dibattito sul tema della gestione dei controlli nei confronti delle persone con disabilità. Protagonista della vicenda un giovane di 22 anni con disturbi dello spettro autistico, multato dopo aver smarrito involontariamente il biglietto già timbrato.
A denunciare l’accaduto è la madre, Pamela G., che parla di un comportamento “privo di sensibilità” da parte del controllore e chiede maggiore attenzione nella gestione di situazioni delicate.
Biglietto smarrito per errore e multa da 55 euro
Secondo la ricostruzione fornita dalla famiglia, il ragazzo aveva regolarmente acquistato e convalidato il titolo di viaggio. Durante il tragitto, però, avrebbe gettato accidentalmente il biglietto insieme a un fazzoletto mentre si soffiava il naso.
Al momento del controllo, non potendo più esibire il documento, sarebbe scattata la sanzione amministrativa da 55 euro, prevista dalle normative regionali per chi risulta sprovvisto di titolo di viaggio valido.
“Trattenuto oltre la fermata”: il racconto della madre
La parte più controversa della vicenda riguarda ciò che sarebbe accaduto successivamente. La madre sostiene che il figlio, impegnato in un percorso di autonomia, non sarebbe stato aiutato a gestire la situazione e non gli sarebbe stato consentito di scendere alla fermata prevista, dove lo attendeva un educatore.
L’autobus avrebbe proseguito fino al capolinea, costringendo il giovane — descritto come spaesato e in difficoltà — a tornare indietro da solo.
“Non cerco polemiche, ma maggiore consapevolezza – ha spiegato la donna in una lettera inviata alla redazione –. Episodi simili non dovrebbero accadere. È fondamentale formare il personale nel rapporto con le persone con disabilità”.
Ricorso respinto e sanzione aumentata
Nei giorni successivi, la famiglia avrebbe tentato di pagare la multa in forma ridotta, ma sarebbe stata invitata ad attendere l’esito del ricorso. Secondo quanto riferito, la richiesta è stata respinta e l’importo della sanzione è salito a 91 euro.
Nella comunicazione ufficiale dell’azienda di trasporto si legge che, al momento del controllo, il giovane non era in regola con il titolo di viaggio e che la versione fornita dagli operatori non confermerebbe la richiesta di scendere dal mezzo.
Un caso che riapre il tema dell’inclusione sui mezzi pubblici
La vicenda ha riacceso il confronto su accessibilità, inclusione e formazione del personale nei servizi di trasporto, temi sempre più centrali per garantire autonomia e sicurezza alle persone con disabilità.




