Un 19enne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato e porto illegale di arma da fuoco dopo aver sparato contro il cugino al culmine di una lite legata a un motorino. Il provvedimento è scaturito dalle indagini dei carabinieri, avviate a seguito dell’arrivo in ospedale di un giovane con una ferita da arma da fuoco al piede sinistro.
La falsa versione e la ricostruzione degli investigatori
In un primo momento la vittima aveva parlato di una caduta accidentale dal ciclomotore, ma gli accertamenti successivi — basati su testimonianze, immagini di videosorveglianza e analisi dei dati informatici — hanno permesso agli inquirenti di ricostruire una diversa dinamica dei fatti.
Secondo quanto emerso, il 19enne avrebbe raggiunto in scooter l’abitazione della fidanzata del cugino e, una volta individuato il bersaglio, avrebbe esploso almeno quattro colpi di pistola calibro 9, sparando ad altezza d’uomo.
Ferito il 22enne, arma ancora irreperibile
Il 22enne colpito durante l’agguato è stato ferito a un piede e medicato in ospedale. La pistola utilizzata per la sparatoria non è stata ancora ritrovata, mentre proseguono le indagini per identificare il presunto complice che si trovava sul mezzo insieme all’arrestato.
Contestata anche la premeditazione
Gli investigatori ritengono che il gesto sia stato legato a una lite avvenuta nei giorni precedenti per motivi futili, circostanza che ha portato a contestare anche la premeditazione.
Durante le perquisizioni sarebbero inoltre emersi ulteriori elementi utili alle indagini, mentre le autorità continuano a lavorare per ricostruire ogni responsabilità e chiarire i contorni della vicenda.




