Il Milan perde 1-0 contro la Lazio in una gara che poteva cambiare il volto della lotta scudetto in Serie A. Dopo il pareggio dell’Inter contro l’Atalanta, i rossoneri avevano l’occasione di riaprire concretamente la corsa al primo posto, ma la squadra di Massimiliano Allegri esce sconfitta dall’Olimpico e vede aumentare il distacco dalla vetta, ora salito a otto punti.
Una battuta d’arresto che pesa non solo per la classifica, ma anche per il modo in cui è maturata. Il Milan, infatti, ha creato poco per gran parte del match, riuscendo a rendersi pericoloso solo nel finale con un assalto tardivo.
Prestazione sottotono e problemi offensivi
La squadra rossonera ha sofferto fin dai primi minuti le ripartenze della Lazio, spesso generate da errori in fase di impostazione. Decisivi i duelli sugli esterni, in particolare quello tra Estupiñán e Isaksen, con il danese protagonista nell’azione del gol che ha deciso la partita.
Il Milan ha pagato anche l’assenza di Rabiot a centrocampo e la serata negativa degli attaccanti: Leao e Pulisic sono apparsi poco incisivi e raramente coinvolti nel gioco offensivo.
Occasione persa nella corsa al titolo
La sfida dell’Olimpico rappresentava uno snodo cruciale della stagione. Dopo la vittoria nel derby e il mezzo passo falso dell’Inter, il Milan poteva ridurre il distacco fino a cinque punti, riaprendo definitivamente la lotta per lo scudetto.
La sconfitta, invece, consente ai nerazzurri di allungare nuovamente e avvicina i rossoneri a un addio quasi definitivo ai sogni tricolore. La pressione legata all’importanza della gara sembra aver inciso sulla prestazione della squadra di Allegri, apparsa meno brillante rispetto alle ultime uscite.
Rimpianti e obiettivo Champions League
Nonostante il ko, il campionato del Milan resta positivo: i rossoneri sono secondi in classifica, con un punto di vantaggio sul Napoli e un margine rassicurante sulla zona fuori dalla Champions League.
Restano però i rimpianti per alcuni passaggi chiave della stagione, come i punti persi contro Parma, Como, Sassuolo, Cremonese, Pisa, Genoa e Fiorentina, che hanno impedito alla squadra di restare pienamente in scia dell’Inter.
Ora l’obiettivo principale diventa consolidare il piazzamento europeo, mentre la corsa scudetto appare sempre più complicata.




