La Formula 1 entra in una nuova era tecnologica con i regolamenti 2026, considerati tra i cambiamenti più radicali degli ultimi decenni. Le novità riguardano motori, aerodinamica e carburanti, con l’obiettivo di rendere lo sport più sostenibile e sempre più vicino alla tecnologia delle auto stradali del futuro.
Power unit più elettriche e più potenti
Il cambiamento più importante riguarda la power unit delle monoposto. Il motore resta il V6 turbo da 1,6 litri, ma la componente elettrica diventa molto più centrale.
Secondo la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), la potenza della batteria aumenta fino al 300% rispetto alla generazione precedente. La distribuzione della potenza sarà quasi 50% elettrica e 50% combustione interna.
Il sistema continuerà a includere:
- Motore a combustione interna (ICE)
- Turbocompressore
- Batteria
- MGU-K, che recupera energia in frenata
Tra le novità debutta anche l’Overtake Mode, una funzione che fornisce energia elettrica extra quando un pilota si trova entro un secondo dall’avversario, facilitando i sorpassi.
Addio al DRS: arriva l’aerodinamica attiva
Una delle modifiche più visibili è la scomparsa del DRS, il sistema che permetteva di aprire l’ala posteriore per ridurre la resistenza.
Al suo posto debutta l’Active Aero, un sistema con ali anteriori e posteriori mobili che permette di modificare il carico aerodinamico della vettura.
Le monoposto potranno usare due modalità:
- Z Mode: maggiore carico aerodinamico, ideale per le curve
- X Mode: minore resistenza e velocità più elevate sui rettilinei
A differenza del DRS, il nuovo sistema non dipende dalla distanza tra le vetture e può essere utilizzato più liberamente durante il giro.
Le squadre da osservare nei test
I test pre-stagionali in Bahrain hanno già mostrato alcune indicazioni interessanti.
La Ferrari, con Charles Leclerc, ha fatto segnare uno dei tempi migliori e ha introdotto soluzioni tecniche innovative, tra cui un’ala posteriore rotante.
Anche la Mercedes ha impressionato per velocità e affidabilità nei test, completando il maggior numero di giri. Il team fornisce inoltre le power unit a McLaren e Alpine.
La Red Bull, invece, sviluppa ora internamente i motori grazie alla collaborazione con Ford.
Carburanti sostenibili per una F1 più green
Un’altra novità riguarda il carburante. Dal 2026 le monoposto utilizzano Advanced Sustainable Fuels, carburanti sintetici ottenuti da biomassa non alimentare e rifiuti urbani.
Questi combustibili sono progettati per essere compatibili con i motori esistenti e potrebbero in futuro essere utilizzati anche nelle auto stradali, contribuendo a ridurre le emissioni.
L’obiettivo della Formula 1 è infatti raggiungere emissioni nette zero entro il 2030.




