A due anni dal tragico incidente avvenuto a Miami, un tribunale ha condannato a 18 anni di carcere Víctor R., l’uomo ritenuto responsabile dell’investimento mortale del cubano Tomás B. nel quartiere di Little Havana (La Pequeña Habana).
Victor, 33 anni e con diversi precedenti penali, dopo aver travolto la vittima era fuggito dalla scena dell’incidente senza prestare soccorso, arrivando persino a denunciare falsamente il furto della sua auto alla polizia.
L’incidente mortale nel cuore di Little Havana
Il tragico episodio risale al 12 marzo 2024, intorno alle 20:39, lungo Calle 8 vicino a Southwest 8th Court, nel cuore del quartiere di Little Havana a Miami.
Tomás, cubano di 40 anni e padre di due figli, era uscito dal suo appartamento, situato a pochi isolati di distanza, per comprare delle sigarette.
Mentre attraversava la strada, è stato travolto da una BMW che viaggiava ad alta velocità. L’impatto è stato violentissimo: l’uomo è stato scaraventato in aria e il suo corpo è rimasto incastrato nella ruota posteriore dell’auto.
Il conducente non si è fermato, trascinando la vittima sull’asfalto prima di abbandonarla gravemente ferita in mezzo alla strada.
Il trasporto in ospedale e la morte
I vigili del fuoco di Miami hanno soccorso l’uomo e lo hanno trasportato d’urgenza al Ryder Trauma Center del Jackson Memorial Hospital, dove è morto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate.
Poco meno di due ore dopo l’incidente, alle 22:03, Víctor R., proprietario della BMW coinvolta, ha denunciato alla polizia il presunto furto dell’auto.
L’arresto e le indagini
Il giorno successivo la vettura è stata trovata abbandonata nell’area di Coral Way e Southwest 14th Avenue, con gravi danni nella parte anteriore e il parabrezza distrutto.
Un residente della zona ha riferito alla polizia di aver visto un uomo sospetto aggirarsi nel quartiere la notte precedente, descrizione che corrispondeva a quella di Victor. Il testimone lo ha successivamente identificato in una serie di fotografie mostrate dagli investigatori.
Il 19 marzo, la polizia ha arrestato Victor nella sua abitazione a Flagami, accusandolo di fuga dalla scena di un incidente mortale e falsa denuncia.
La condanna a 18 anni di carcere
Il caso ha rischiato di non arrivare in tribunale dopo la scomparsa dell’unico testimone diretto che poteva identificare il conducente.
I pubblici ministeri hanno quindi perseguito un’altra strada legale, presentando prove durante un’udienza per violazione della libertà vigilata, che Victor stava scontando per un precedente caso di abuso su minori.
La giudice Andrea W. ha stabilito che Vicor aveva violato i termini della libertà vigilata fuggendo dalla scena dell’incidente e presentando una denuncia falsa, condannandolo a 18 anni di carcere.
La reazione della famiglia della vittima
Dopo la sentenza, i familiari di Tomás B. hanno espresso sollievo per la decisione del tribunale.
“È stata fatta giustizia”, ha dichiarato la madre della vittima, Dulce del P..
Anche il fratello Humberto B. ha commentato il verdetto:
“Credo che sia stata fatta giustizia per mio fratello e per la nostra famiglia, dopo la perdita che abbiamo dovuto sopportare”.
Tomás aveva compiuto 40 anni solo una settimana prima dell’incidente. Oltre alla madre, lascia due figli adolescenti, Kaleb e Kaydi.




