Turisti italiani bloccati a Dubai a causa dell’escalation militare nell’area del Golfo dopo gli attacchi a Teheran. La nave da crociera MSC Euribia è attualmente attraccata nel porto dell’emirato e impossibilitata a ripartire, poiché la navigazione civile nella zona non è considerata praticabile per motivi di sicurezza.
Il gruppo era partito nei giorni scorsi da Roma per una crociera con tappe tra Emirati e Qatar. Dopo il rientro a Dubai, i passeggeri avrebbero dovuto raggiungere Doha per il volo di ritorno in Italia, ma l’evolversi del conflitto ha bloccato ogni spostamento.
Tensione a bordo e attesa di indicazioni per il rimpatrio
A bordo della nave la situazione logistica è sotto controllo, ma con il passare delle ore cresce la preoccupazione tra i passeggeri, in attesa di informazioni certe su modalità e tempi del rimpatrio.
Secondo quanto riferito dai crocieristi, l’equipaggio sta fornendo assistenza e rassicurazioni, mentre dal porto di Dubai la città appare relativamente tranquilla, pur in un clima di incertezza legato agli sviluppi militari nella regione.
Anche altri italiani bloccati negli Emirati
Oltre ai passeggeri della crociera, anche altri connazionali si trovano attualmente a Dubai e attendono aggiornamenti sui voli di rientro.
L’ambasciata italiana ad Abu Dhabi e il consolato generale a Dubai stanno seguendo la situazione e monitorano costantemente l’evoluzione degli eventi, fornendo assistenza ai cittadini presenti nell’area.
Studenti italiani negli Emirati sotto monitoraggio
Negli Emirati Arabi Uniti si trovano anche studenti italiani impegnati in un programma formativo internazionale. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri, ha assicurato di essere in contatto con le autorità diplomatiche per garantire supporto e aggiornamenti costanti.
La crisi in corso rischia di avere ripercussioni su trasporti, turismo e collegamenti aerei nell’area mediorientale, mentre cresce l’attenzione sulle condizioni di sicurezza per i cittadini italiani presenti nella regione.




