È stata identificata dopo due giorni la vittima dell’incidente mortale sulla via Prenestina avvenuto sabato 21 febbraio a Colle Prenestino, nella periferia est di Roma. Si chiamava Pamela I., aveva 43 anni ed era residente a Ostia.
La donna non aveva con sé i documenti al momento dello schianto, circostanza che ha reso più complesse le operazioni di riconoscimento.
Identificazione tramite impronte digitali
A chiarire l’identità della vittima è stata la polizia scientifica, che è riuscita a risalire a Pamela Infante grazie alle impronte digitali.
In un primo momento, infatti, non era stato possibile identificarla: il conducente dell’auto su cui viaggiava, un romano di 40 anni, sotto shock non era riuscito a fornire indicazioni utili agli inquirenti. Secondo quanto emerso, i due si conoscevano da poco tempo e nessuno aveva denunciato l’allontanamento della donna, elemento che ha ulteriormente complicato le verifiche iniziali.
Lo scontro con un camion Ama sulla Prenestina
La tragedia si è consumata nel pomeriggio del 21 febbraio, quando una Renault Clio si è scontrata, per cause ancora in fase di accertamento, con un camion dell’Ama lungo la via Prenestina.
Pamela viaggiava come passeggera sul sedile dell’utilitaria. L’impatto è stato fatale per la 43enne.
Il conducente dell’auto, trasportato in ospedale in stato di shock, è stato sottoposto agli esami tossicologici di rito per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. La vettura è stata sequestrata e l’uomo risulta indagato per omicidio stradale.
I rilievi sono stati eseguiti dagli agenti del VI Gruppo Torri della Polizia Locale di Roma Capitale, che stanno completando gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.




