Tesla perde una causa storica legata a un incidente mortale avvenuto nel 2019 in Florida con Autopilot attivato. Un giudice ha confermato il risarcimento da 243 milioni di dollari, respingendo il ricorso dell’azienda e attribuendo una responsabilità diretta al costruttore americano.
La decisione rappresenta un precedente di grande rilievo nel dibattito sulla guida autonoma di Livello 2 e sulle responsabilità dei sistemi avanzati di assistenza alla guida.
L’incidente del 2019: cosa è successo
Il caso risale al 2019, quando George M., alla guida di una Tesla Model S, si sarebbe chinato per raccogliere il telefono caduto nell’abitacolo mentre il sistema Autopilot era inserito. In quei momenti l’auto avrebbe ignorato uno Stop e un semaforo rosso lampeggiante, finendo contro una Chevrolet Tahoe parcheggiata.
Nell’impatto perse la vita Naibel B.L., 22 anni, mentre il fidanzato 26enne rimase gravemente ferito.
Risarcimento milionario e responsabilità
Ad agosto 2025 un primo giudice aveva stabilito un risarcimento complessivo di 243 milioni di dollari, di cui 43 milioni per danni compensatori e 200 milioni per danni punitivi. Tesla aveva presentato ricorso, sostenendo che, trattandosi di guida autonoma di Livello 2, la responsabilità finale restasse in capo al conducente, obbligato a mantenere attenzione costante e mani sul volante.
Il nuovo pronunciamento ha però confermato la condanna, ritenendo l’azienda corresponsabile dell’incidente.
Autopilot e Full Self-Driving sotto accusa
Il nodo centrale non riguarda soltanto l’utilizzo del sistema, ma anche la comunicazione commerciale. I termini Autopilot e Full Self-Driving (FSD) sono stati definiti in passato potenzialmente fuorvianti o ingannevoli, alimentando dubbi sulla percezione reale delle capacità del veicolo da parte degli utenti.
Non è la prima volta che Tesla affronta contestazioni su questo fronte: in Europa, ad esempio, l’azienda ha dovuto modificare alcune descrizioni legate ai sistemi di assistenza alla guida.
Possibile effetto domino legale
La conferma del risarcimento potrebbe generare un effetto valanga di cause legali contro Tesla. Dopo la prima sentenza del 2025, l’azienda avrebbe già raggiunto accordi in almeno altri quattro casi simili.
Oltre all’impatto economico, il verdetto rischia di incidere profondamente sul futuro normativo e giudiziario dei sistemi di guida assistita avanzata, aprendo un nuovo capitolo nella regolamentazione della mobilità autonoma e nelle responsabilità delle case automobilistiche.




