Qual è il posto più sicuro in aereo in caso di incidente? È una domanda che molti passeggeri si pongono prima di scegliere il sedile. Anche se ogni disastro aereo ha dinamiche diverse, le statistiche sugli incidenti aerei mostrano una tendenza precisa: la parte posteriore della fusoliera registra percentuali di sopravvivenza più elevate rispetto alle file anteriori.
Il ruolo della dinamica in un incidente aereo
Gli esperti ricordano che ogni incidente è un caso a sé. Velocità, angolo d’impatto, quota, tipologia di terreno o presenza di acqua incidono in modo determinante sull’esito finale.
Un aereo che si schianta ad alta velocità o si inabissa in mare offre probabilità di sopravvivenza molto basse, indipendentemente dalla posizione occupata. Tuttavia, quando esistono superstiti, l’analisi delle loro posizioni in cabina fornisce indicazioni interessanti.
L’analisi di 50 incidenti dal 1969 al 2013
Uno studio basato sui database dell’aviazione civile ha preso in esame 50 incidenti aerei con vittime e sopravvissuti, avvenuti tra il 1969 e il 2013. Sono stati esclusi i casi senza superstiti.
Per ogni schianto sono stati analizzati:
- La configurazione interna dei sedili
- La posizione dei passeggeri
- Le conseguenze fisiche (decessi, feriti gravi, feriti lievi, illesi)
I risultati mostrano differenze significative tra le varie sezioni dell’aeromobile.
I posti più sicuri in aereo: le percentuali di sopravvivenza
Secondo i dati raccolti:
- Le prime file (First o Business, a seconda della configurazione) registrano circa il 40% di probabilità di sopravvivenza
- La sezione fino alle ali sale al 57%
- Subito dopo le ali si arriva al 62%
- Nell’ultima parte della fusoliera si tocca il 70%
- I sedili posteriori lato corridoio (nei velivoli a corridoio singolo) o i posti centrali tra i due corridoi (nei wide body) raggiungono fino al 74%
In generale, quindi, più ci si avvicina alla coda, maggiori sono le probabilità statistiche di sopravvivere.
I 90 secondi decisivi per l’evacuazione
Molti decessi non avvengono per l’impatto iniziale, ma perché i passeggeri non riescono a lasciare l’aereo in tempo. Gli standard internazionali prevedono che un velivolo possa essere evacuato completamente in 90 secondi.
Le fasi più critiche del volo sono:
- I tre minuti dopo il decollo
- Gli otto minuti prima dell’atterraggio
È in questi momenti che si concentra la maggior parte degli incidenti.
La regola delle 5 file vicino all’uscita di emergenza
Secondo diversi studi sulla sicurezza aerea, chi è seduto entro cinque file da un’uscita di emergenza avrebbe maggiori probabilità di salvarsi. È la cosiddetta “regola delle 5 file”, basata sull’analisi di oltre cento incidenti e migliaia di testimonianze di sopravvissuti.
Per aumentare le possibilità di evacuazione è fondamentale:
- Ascoltare attentamente il briefing di sicurezza
- Non distrarsi con cuffie o dispositivi elettronici durante decollo e atterraggio
- Indossare abiti comodi e scarpe adatte
- Evitare comportamenti che possano rallentare l’uscita
Volare resta il mezzo più sicuro
Nonostante l’impatto mediatico degli incidenti, l’aereo rimane il mezzo di trasporto più sicuro al mondo. Le statistiche più recenti mostrano che il rischio di morte in volo è estremamente basso e che la sicurezza dell’aviazione commerciale è migliorata drasticamente negli ultimi decenni.
La scelta del sedile può influire in termini statistici, ma il livello complessivo di sicurezza resta altissimo per tutti i passeggeri a bordo.




