La terra torna a tremare in Sicilia. Nella notte tra sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026 una serie di scosse di terremoto nel Mar Tirreno è stata registrata al largo della costa trapanese. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sono state almeno sette le scosse superiori a magnitudo 2 rilevate nell’arco di poche ore, con un picco massimo di magnitudo 3.9.
Le scosse al largo di Trapani
Il primo evento sismico è stato registrato alle 18.10 di sabato 14 febbraio, con magnitudo 2 e ipocentro a 10 chilometri di profondità, in mare al largo di Trapani.
Nel corso della serata si sono susseguite altre scosse nel Tirreno:
- alle 22.03 una scossa di magnitudo 3.6 a 50 chilometri di profondità;
- alle 23.15 un sisma di magnitudo 2.3 con ipocentro a 123 chilometri;
- alle 23.48 la scossa più intensa, di magnitudo 3.9, avvenuta a soli 5 chilometri di profondità.
Proprio quest’ultima è stata chiaramente avvertita dalla popolazione a Trapani, Marsala e nelle Isole Egadi, generando apprensione tra i residenti.
Altre scosse nella notte
La sequenza sismica è proseguita anche dopo mezzanotte:
- all’1.53 una scossa di magnitudo 2.3;
- alle 4.04 un altro terremoto di magnitudo 3.7 a 10 chilometri di profondità, percepito lungo la costa trapanese;
- alle 5.07 un’ulteriore scossa di magnitudo 2.9, questa volta con epicentro vicino ad Alicudi, nelle Isole Eolie(Messina), a 4 chilometri di profondità.
Nessun danno segnalato
Nonostante la paura tra la popolazione, al momento non risultano danni a persone o cose. La situazione è costantemente monitorata dall’INGV, che continua a registrare l’attività sismica nell’area del Tirreno meridionale.
La sequenza riaccende l’attenzione sull’attività sismica in Sicilia occidentale, zona storicamente interessata da fenomeni tellurici di varia intensità.




