Un ragazzo di appena 18 anni, Mirko G., residente ad Artena, ha perso la vita nella serata di sabato 27 gennaio a Roma, travolto da un’auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali in via Filippo Fiorentini, nel quartiere Tiburtino.
Erano da poco passate le 21 quando il giovane, mentre si trovava in prossimità del civico 7, è stato investito da una Smart guidata da un uomo di 32 anni, diretto verso via dei Monti Tiburtini. L’impatto è stato violentissimo: Mirko è stato sbalzato a diversi metri di distanza e, nonostante il pronto intervento dei sanitari dell’Ares 118, è morto sul colpo.
Conducente indagato per omicidio stradale
Il conducente del veicolo si è immediatamente fermato per prestare soccorso. La Polizia Locale del IV Gruppo Tiburtino ha sequestrato il mezzo e accompagnato l’uomo all’ospedale Sandro Pertini per sottoporlo agli esami tossicologici e alcolemici. L’ipotesi di reato è omicidio stradale, almeno come atto dovuto in attesa dei risultati degli accertamenti.
Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare se l’auto abbia attraversato con il semaforo rosso. Si tratta infatti di un attraversamento pedonale a chiamata, dotato di pulsante per l’attivazione del verde.
Una strada già teatro di altri incidenti mortali
Via Filippo Fiorentini è tristemente nota per altri gravi incidenti stradali: dal 2006 ad oggi si contano almeno quattro vittime. L’alta velocità e l’imprudenza sono frequentemente monitorate in zona anche con autovelox mobili da parte della Municipale.
Mirko è l’ottava vittima della strada nel 2026 a Roma e provincia, il terzo pedone travolto e ucciso dall’inizio dell’anno. Nel 2025 il bilancio provvisorio era già di 125 morti nella sola Capitale, oltre 180 considerando anche hinterland, litorale e Raccordo anulare.
Polemiche sul video dell’influencer: “Al posto giusto al momento giusto”
L’incidente ha avuto un inquietante risvolto mediatico: durante i soccorsi, l’influencer Giuseppe B., si è recato sul luogo della tragedia, realizzando un video in diretta con il corpo della vittima visibile sotto una coperta termica.
Nel filmato, l’uomo si lascia andare a frasi scioccanti come: «Sto al posto giusto al momento giusto», mentre un amico lo riprende tra ambulanze e pattuglie. La reazione del pubblico social è stata immediata e indignata: decine di commenti lo accusano di sciacallaggio e mancanza di rispetto, chiedendo la chiusura immediata del suo profilo.
Le immagini potrebbero ora essere acquisite dalle autorità per valutare se ci siano gli estremi per una denuncia. Il comportamento dell’influencer ha riacceso il dibattito sull’etica nei social media e sul rispetto dovuto alle vittime e ai loro familiari.




