Sembra la trama di un film, ma è tutto reale. A Morrovalle si è aperto il processo per un inseguimento da brividi avvenuto il 30 novembre 2022, che ha visto come protagonista un 28enne alla guida di un’auto con indosso una maschera di Batman. Sul banco degli imputati è finito un 54enne del posto, accusato di violenza privata.
Secondo la ricostruzione della Procura, l’uomo avrebbe speronato l’auto del giovane al termine di un inseguimento per le vie della città.
La ricostruzione dell’accusa: auto bloccata e minacce
Stando a quanto riferito dal sostituto procuratore, l’imputato – insieme ad altre persone non identificate – avrebbe seguito il giovane a bordo di una Mercedes, bloccandolo e costringendolo a fermarsi. Una volta raggiunto, avrebbe colpito l’utilitaria con pugni e calci, riuscendo però il ragazzo a ripartire e a fuggire.
L’inseguimento sarebbe poi ripreso fino a quando il 54enne avrebbe urtato volontariamente la parte posteriore dell’auto, nel tentativo di farla uscire di strada.
“Ti ammazzo di botte”: il giovane costretto a nascondersi
A quel punto il 28enne sarebbe sceso dal veicolo per nascondersi, temendo per la propria incolumità. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe pronunciato una frase minacciosa:
«Ti ammazzo di botte e ti butto dentro un cassone».
Il tutto sarebbe nato dopo che il giovane si era fermato nei pressi della bocciofila di Morrovalle, dove si trovava la figlia dell’imputato. La ragazza, spaventata dalla presenza dell’uomo mascherato da Batman, avrebbe chiamato il padre, dando il via alla presunta spedizione punitiva.
Il processo: l’imputato respinge le accuse
L’imputato, nega ogni accusa, sostenendo di aver cercato il giovane solo per ottenere spiegazioni e non per aggredirlo.
La prossima udienza è fissata per il 9 luglio, quando verranno ascoltati diversi testimoni per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.




