Un evento meteorologico raro e violento ha colpito nella giornata del 13 gennaio la costa atlantica dell’Argentina, interessando in particolare le località di Santa Clara del Mar, Mar Chiquita e Mar del Plata. Una gigantesca onda anomala, generata da condizioni atmosferiche estreme, ha travolto decine di persone sulla spiaggia.
Il bilancio è grave: un uomo di 29 anni ha perso la vita, dopo essere stato sbalzato contro delle rocce, mentre almeno 35 persone sono rimaste ferite, riportando traumi e contusioni di varia entità. Le autorità locali e i soccorritori sono intervenuti tempestivamente, ma l’imprevedibilità del fenomeno ha lasciato poco margine di azione.
Che cos’è un meteotsunami
Il fenomeno che ha colpito le coste argentine è stato identificato come un meteotsunami, ovvero un’onda anomala di origine atmosferica. A differenza degli tsunami tradizionali, che sono provocati da terremoti o frane sottomarine, i meteotsunami si originano da repentini cambiamenti della pressione atmosferica, forti raffiche di vento o dal passaggio rapido di sistemi temporaleschi sopra la superficie del mare.
Questi fenomeni possono trasferire una grande quantità di energia all’acqua marina, causando onde che si amplificano rapidamente fino a raggiungere la costa. Uno degli aspetti più insidiosi del meteotsunami è la sua imprevedibilità: si manifesta con un improvviso innalzamento del livello del mare, spesso preceduto da un anomalo ritiro delle acque, che lascia poco tempo per mettersi in salvo.
Un fenomeno da non sottovalutare
Anche se rari, i meteotsunami non sono del tutto sconosciuti: episodi simili sono stati registrati in altre aree costiere del mondo.
Le autorità stanno monitorando la situazione per prevenire ulteriori rischi, mentre gli esperti meteo sottolineano l’importanza di sensibilizzare la popolazione su questi eventi ancora poco conosciuti ma potenzialmente letali.




