Nuovi sviluppi nell’inchiesta sull’incidente mortale in cui ha perso la vita Matilde, la ragazza di 20 anni di Montegrosso deceduta dopo lo schianto avvenuto poco prima di Natale sull’autostrada Asti-Cuneo. La Procura di Asti ha disposto gli arresti domiciliari per Franco, 64 anni, l’uomo che era alla guida della Porsche coinvolta nell’impatto. L’accusa è di tentativo di inquinamento delle prove.
Il tentativo di manomettere la Porsche sequestrata
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe tentato di accedere al deposito giudiziario dove si trova sotto sequestro la Porsche, cercando di alterare elementi utili all’inchiesta. Un comportamento che ha portato la magistratura a disporre una misura cautelare nei suoi confronti, ritenendo concreto il rischio di compromissione delle prove.
L’ipotesi della gara di velocità in autostrada
Al centro dell’inchiesta c’è l’ipotesi di una gara di velocità tra due Porsche, iniziata nel centro abitato di Asti e proseguita lungo l’A33 Asti-Cuneo. Secondo gli inquirenti, Franco V. procedeva a una velocità di 212 chilometri orari al momento dello schianto.
Insieme a lui è indagato anche Davide B. 47 anni, alla guida di un’altra vettura che non sarebbe rimasta coinvolta direttamente nell’incidente, ma che avrebbe partecipato alla presunta competizione su strada.
Le accuse: omicidio stradale e cooperazione colposa
Per l’incidente, avvenuto la sera dell’11 dicembre, Franco V. è indagato per omicidio stradale, mentre Davide B. risponde di cooperazione colposa. A entrambi viene contestata la violazione dell’articolo 9-ter del Codice della Strada, che vieta espressamente le gare di velocità su strade aperte al traffico.
Le indagini: video, scatola nera e consulenza tecnica
Le indagini sono ancora in corso. Gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza autostradale, mentre i tecnici stanno analizzando la scatola nera della Porsche per ricostruire velocità, traiettorie e manovre precedenti allo schianto.
La morte di Matilde dopo cinque giorni di agonia
Matilde, che viaggiava sul sedile anteriore accanto alla madre Elva, rimasta ferita al volto, è morta cinque giorni dopo il ricovero in ospedale. Le ferite alla testa, riportate nell’impatto violento all’interno dell’abitacolo, si sono rivelate fatali. La sua morte ha profondamente colpito la comunità di Montegrosso.




