È stato trovato senza vita in un lago di sangue, accoltellato all’addome, il capotreno 34enne Alessandro, dipendente di Trenitalia, in servizio sugli Intercity. L’omicidio si è consumato intorno alle 19 del 5 gennaio 2026, nei pressi del parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna, un’area riservata agli operatori e non accessibile ai viaggiatori.
Ambrosio stava raggiungendo la sua auto a fine turno quando è stato assalito brutalmente da un uomo che gli ha inferto più fendenti, di cui uno mortale all’addome.
Identificato il killer grazie alle telecamere
Le indagini, hanno subito portato all’analisi delle telecamere di sorveglianza, sia interne che esterne alla stazione. È proprio grazie a questi video che gli investigatori sono riusciti a identificare il sospettato, attualmente in fuga.
Si tratterebbe di un uomo dell’Est Europa, già noto alle forze dell’ordine per reati e aggressioni commesse in altre stazioni italiane. Non si esclude che sia fuggito salendo su un treno subito dopo il delitto. L’identikit è stato diramato in tutte le stazioni ferroviarie del Paese.
Rilievi scientifici e caccia all’uomo in corso
Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti la Polizia Ferroviaria, la squadra mobile, la scientifica e il medico legale, per ricostruire l’esatta dinamica del crimine e individuare l’arma del delitto, che risulta ancora non ritrovata.
Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio i filmati e interrogando i presenti per restringere il cerchio attorno al fuggitivo. Le ricerche sono attive su scala nazionale.




