Un tragico incidente ha sconvolto la mattinata del 5 gennaio 2026 sul Monte Brento, nel cuore della Valle del Sarca, una delle mete più amate dagli appassionati di base jumping. Un uomo di 33 anni, residente a Vienna, ha perso la vita dopo essersi lanciato dalla celebre exit Spartacus, punto panoramico noto tra i jumper internazionali.
Il giovane sportivo si trovava in compagnia di un amico, che stava filmando il volo, quando avrebbe perso improvvisamente il controllo della traiettoria, precipitando lungo un pendio scosceso della parete sottostante.
L’allarme lanciato dall’amico: soccorsi tempestivi ma vani
L’allerta è partita intorno alle 9 del mattino, con una chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 da parte del compagno della vittima. Immediata la mobilitazione dei soccorsi: la Centrale Unica di Emergenza ha attivato l’elisoccorso, mentre quattro operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino – Stazione di Riva del Garda si sono portati in località Gaggiolo di Dro per prestare assistenza.
L’elicottero ha individuato rapidamente il punto dell’impatto. Il tecnico di elisoccorso e l’équipe medica sono stati calati con il verricello, ma per l’uomo non c’era già più nulla da fare: il decesso è stato constatato sul posto.
Recupero della salma in parete
Dopo aver ricevuto il nulla osta dalle autorità competenti, l’elicottero ha proceduto con il recupero di tre soccorritori, successivamente calati in parete per collaborare alle operazioni di ricomposizione della salma. Il corpo del jumper è stato infine elitrasportato a valle, in località Gaggiolo di Dro.
La montagna ancora una volta teatro di una tragedia
Il Monte Brento, conosciuto in tutto il mondo per le sue pareti verticali e le spettacolari discese in tuta alare o paracadute, torna tristemente alla ribalta per un incidente mortale nel base jumping. Una disciplina affascinante ma estremamente rischiosa, che anche in questa occasione si è rivelata fatale, lasciando sotto shock la comunità degli appassionati e il territorio trentino.




