Un gravissimo incidente stradale a Bari, avvenuto nel primo pomeriggio di domenica 4 gennaio 2026, ha provocato la morte di due ragazzi: D.C., 17 anni, e A.L., 18 anni. Il fatto è accaduto a Mungivacca, in una strada chiusa al traffico nei pressi della zona commerciale dell’Ikea e del Nuovo Mercato Ortofrutticolo, tristemente nota per essere luogo abituale di ritrovi non autorizzati e corse clandestine.
Il 17enne alla guida della Yamaha, il 18enne travolto e sbalzato per 50 metri
Secondo una prima ricostruzione, D.C., figlio di un militare campano in servizio a Bari, stava provando una Yamaha 700 di proprietà del 18enne A.L., con A.R., 17 anni, come passeggero. A velocità sostenuta — si parla di oltre 140 km/h — avrebbe perso il controllo del mezzo, investendo il giovane proprietario, che si trovava sul bordo della strada e si era chinato per recuperare una vite o un pezzo caduto a terra.
L’impatto è stato violentissimo: A.L. è stato sbalzato a circa 50 metri e per entrambi i giovani coinvolti non c’è stato nulla da fare. Ferito, ma non in pericolo di vita, il passeggero 17enne è stato trasportato al Policlinico di Bari.
La moto coinvolta era troppo potente per un minorenne
La moto, una Yamaha 700 immatricolata solo sei mesi fa e intestata a una donna 52enne di Bari, è un mezzo guidabile legalmente solo dai 20 anni in su. Saranno ora gli accertamenti delle forze dell’ordine a stabilire eventuali responsabilità legate alla conduzione illegale del veicolo da parte del minorenne.
La dinamica dell’incidente è ora al vaglio della Polizia locale, intervenuta sul posto già impegnata in zona per il controllo dell’abbandono rifiuti, e del pm di turno Savina Toscani, che coordina le indagini.
Una zona tristemente nota per corse e prove non autorizzate
Il tratto di strada dove è avvenuto l’incidente, dietro il mercato ortofrutticolo mai aperto, è formalmente chiuso al traffico, ma la domenica diventa spesso punto di ritrovo per giovani motociclisti e appassionati di motori. Numerose le testimonianze che parlano di corse clandestine, esibizioni improvvisate e prove di veicoli in condizioni non sicure.
Familiari sotto shock, comunità sotto accusa
I parenti delle giovani vittime sono accorsi sul posto in lacrime. La tragedia ha scosso profondamente anche il quartiere di Poggiofranco, dove risiedevano tutti e tre i ragazzi coinvolti.




