Momenti di panico a bordo di un aereo partito dal Dulles International Airport e diretto a Salt Lake City. Un passeggero di 25 anni, identificato come Jordan, ha iniziato a urlare e agitarsi, sostenendo di trovarsi “in una simulazione”, seminando il caos tra passeggeri ed equipaggio.
Urla, minacce e aggressioni all’equipaggio
Secondo le ricostruzioni riportate dai media statunitensi, poco dopo il decollo Jordan si è alzato dal proprio posto dirigendosi verso la parte anteriore dell’aereo, sbracciando e urlando frasi sconnesse. Una assistente di volo gli si è avvicinata per cercare di calmarlo, ma il giovane ha reagito correndo verso la parte posteriore del velivolo.
Durante la sua corsa avrebbe calpestato il piede di un membro dell’equipaggio e spinto un altro assistente di volo, ignorando gli avvertimenti del comandante che aveva annunciato una possibile inversione di rotta per motivi di sicurezza.
Nuova escalation e pugno alla hostess
Dopo una fase di apparente calma, circa mezz’ora più tardi la situazione è precipitata nuovamente. Jordan si è rialzato iniziando a simulare colpi come in un incontro di boxe, fino a colpire al volto un’assistente di volo. A quel punto, quattro passeggeri sono intervenuti riuscendo a immobilizzarlo e a trascinarlo nella parte posteriore dell’aereo, dove è stato ammanettato.
Volo deviato e arresto
Il comandante ha dichiarato una minaccia alla sicurezza di livello 2 e ha disposto la deviazione del volo verso l’aeroporto Eppley Airfield. Una volta atterrato, Jordan è stato fatto scendere e trasferito nel carcere della contea di Douglas. Il volo ha poi ripreso regolarmente la rotta verso Salt Lake City.
Incriminazione e custodia cautelare
Il 25enne è stato incriminato per interferenza con i membri dell’equipaggio e gli assistenti di volo. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere, citando problemi legati all’abuso di sostanze e possibili disturbi di salute mentale.




