Un’auto esplosa a Mosca nelle prime ore di oggi mercoledì 24 dicembre, ha causato la morte di tre persone, tra cui due poliziotti. Secondo le autorità russe, si tratterebbe di un attentato terroristico, con la possibilità che l’attentatore abbia agito come kamikaze.
Dinamica dell’esplosione
Stando a quanto riferito dal Comitato investigativo russo (Irc) tramite un messaggio su Telegram, due agenti della polizia stradale avevano notato una persona sospetta nei pressi di un’auto di servizio. Quando si sono avvicinati per un controllo, l’uomo avrebbe innescato un ordigno esplosivo, provocando la morte immediata dei due poliziotti e di se stesso.
L’esplosione dell’auto ha scosso l’area circostante, richiamando sul posto numerose ambulanze e pattuglie delle forze dell’ordine.
Collegamento con l’omicidio del generale Sarvarov
L’attacco è avvenuto a poca distanza dal luogo in cui, lo scorso 22 dicembre, una bomba ha ucciso il generale dell’esercito russo Fanil Sarvarov. Questa coincidenza geografica ha fatto crescere le preoccupazioni per la sicurezza nella capitale russa, già in stato di massima allerta.
Al momento, le autorità non hanno comunicato arresti né fornito dettagli ufficiali sui possibili mandanti o sulle motivazioni dell’attacco.
Indagini e tensioni interne
L’area dell’esplosione è stata immediatamente isolata, consentendo agli investigatori di raccogliere prove e testimonianze. L’Irc ha dichiarato che le indagini mirano a identificare rapidamente eventuali complici e a chiarire il contesto dell’azione criminale.
L’episodio si inserisce in un quadro di crescenti tensioni interne in Russia, sullo sfondo dell’invasione dell’Ucraina iniziata nel 2022, che continua ad avere ripercussioni anche sul fronte della sicurezza interna.




