Gravissimo incidente aereo negli Stati Uniti, dove un jet privato è precipitato nei pressi dell’aeroporto di Statesville, in North Carolina, causando la morte di sette persone. La tragedia è avvenuta nella mattinata di giovedì 18 dicembre(ora locale), e ha provocato anche un incendio che ha complicato le operazioni di identificazione delle vittime.
Secondo le prime informazioni, tra le persone a bordo ci sarebbe un ex pilota automobilistico NASCAR, 55 anni, proprietario del velivolo, insieme ai suoi familiari più stretti. Le autorità locali non hanno ancora confermato ufficialmente i nomi dei deceduti, ma i sospetti si concentrano proprio su Biffle e i suoi cari.
Il jet cerca di tornare in pista ma precipita
Secondo quanto ricostruito tramite i dati del sito FlightAware, il jet era decollato intorno alle 10:00 ora locale dallo stesso scalo di Statesville, con destinazione Florida, per poi proseguire verso le Bahamas. Tuttavia, pochi minuti dopo il decollo, il pilota avrebbe tentato un rientro d’emergenza, senza riuscire a completare l’atterraggio.
L’aereo si è schiantato al suolo e ha preso fuoco, rendendo difficili le operazioni di soccorso e riconoscimento.
Indagini in corso sulle cause dello schianto
Al momento non sono ancora chiare le cause dell’incidente. Le autorità americane hanno avviato un’indagine, coinvolgendo anche il National Transportation Safety Board (NTSB), che si occuperà delle analisi tecniche sul velivolo e sulla dinamica dello schianto.
L’intera comunità di Statesville è sotto choc per la tragedia, mentre i fan e gli ex colleghi del mondo NASCAR attendono notizie ufficiali sulle vittime dell’incidente.




