Quattro tifosi della Juventus sono stati banditi dalle manifestazioni sportive dopo aver messo in atto un gesto considerato oltraggioso e inaccettabile durante il derby della Mole contro il Torino, disputato lo scorso 8 novembre 2025 all’Allianz Stadium. I supporter, posizionati nei settori Est e Nord, hanno mimato ripetutamente il gesto dell’aeroplano, un chiaro riferimento alla tragedia di Superga, avvenuta il 4 maggio 1949, in cui perse la vita la squadra del Grande Torino.
Il comunicato ufficiale della Juventus
Con una nota diffusa il 24 novembre, la Juventus ha annunciato l’avvenuta identificazione dei responsabili, precisando di aver operato in collaborazione con le forze dell’ordine e grazie al sistema di videosorveglianza avanzato dello stadio, dotato di telecamere Panomera multifocali, strumento decisivo nell’analisi delle immagini.
Il club ha sottolineato come l’episodio, reso pubblico inizialmente sui social media, sia stato oggetto di un’indagine interna che ha portato all’individuazione di altri tre soggetti, oltre al primo tifoso identificato.
Gesto oltraggioso, esclusione immediata dagli eventi bianconeri
I quattro individui sono stati sottoposti al provvedimento del “Gradimento” previsto dal Codice di Condotta della Juventus, che comporta il divieto di accesso a tutte le manifestazioni calcistiche organizzate dal club.
Nel comunicato, la società ribadisce la condanna assoluta verso ogni forma di oltraggio o discriminazione, dichiarando che simili comportamenti non troveranno spazio dentro né fuori dal campo, né in nessuna delle piattaforme che ruotano intorno all’universo bianconero.
La Juventus rafforza il controllo: tolleranza zero per i comportamenti offensivi
Il provvedimento dimostra una linea chiara del club: tolleranza zero nei confronti di ogni atto che contrasti con i valori di rispetto e sportività.
Il caso riaccende i riflettori sull’importanza di vigilare sugli atteggiamenti delle tifoserie, soprattutto durante match a forte carica emotiva come il derby di Torino, legato a una memoria storica così profonda e dolorosa per il calcio italiano.




