Un episodio scioccante e pericoloso ha scosso il calcio argentino durante la sfida tra Gimnasia La Plata e Vélez Sarsfield, valida per il torneo Clausura. Dopo la rete del vantaggio firmata da Chelo Torres per gli ospiti, un tifoso della squadra di casa ha lanciato un martello in direzione del direttore di gara, Yael Falcón Pérez.
L’oggetto, un tipico martelletto frangivetro come quelli usati sugli autobus, ha colpito l’arbitro dopo un rimbalzo sull’erba, riducendo parzialmente l’impatto. La furia dei tifosi del Gimnasia si è manifestata in modo incontrollato, trasformando la tensione in un gesto potenzialmente letale.
L’arbitro mostra l’oggetto e interrompe la partita
Nonostante lo sconcerto generale, solo l’arbitro si è reso conto immediatamente della gravità dell’accaduto. Dopo aver raccolto il martello, Pérez lo ha portato all’altro capo del campo per mostrarlo al commissario di gara. Con il martello in mano, ha sospeso temporaneamente la partita, in attesa di decisioni da parte delle autorità.
In campo, il portiere del Gimnasia ha tentato di calmare i tifosi, invitandoli a evitare altri episodi simili. L’arbitro ha mimato chiaramente con le braccia il punto in cui è stato colpito, fortunatamente senza conseguenze gravi: si è solo lavato il mento con un po’ d’acqua prima di recarsi dalla polizia presente a bordo campo.
Identificato il tifoso grazie alle telecamere
A fine incontro, è arrivata la conferma ufficiale: il responsabile del lancio è stato identificato. Lo ha comunicato il Ministero della Sicurezza della Provincia di Buenos Aires, precisando che l’operazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra Aprevide, l’agenzia preposta alla sicurezza negli eventi sportivi, e la polizia provinciale.
Il colpevole è stato individuato attraverso il sistema di videosorveglianza installato nello stadio. A peggiorare il quadro, durante la partita è anche esploso un petardo nelle vicinanze dell’assistente di linea Mariana de Almeida, rimasta fortunatamente illesa.
Sicurezza negli stadi: un tema sempre più urgente
L’episodio riapre il dibattito sulla sicurezza negli stadi argentini, spesso teatro di violenze che mettono a rischio l’incolumità di giocatori, ufficiali di gara e spettatori. Il gesto compiuto durante Gimnasia-Vélez evidenzia la necessità di interventi severi e tempestivi per prevenire situazioni simili, garantendo che il calcio resti uno spettacolo, non un campo di battaglia.




