La scelta di Jannik Sinner di non partecipare alla prossima Coppa Davis – in programma a Bologna dal 18 al 23 novembre 2025 – continua a scatenare forti reazioni. Dopo giorni di dibattito tra opinione pubblica e addetti ai lavori, arriva ora una presa di posizione durissima del Codacons, che chiede apertamente il ritiro di tutte le onorificenze istituzionali assegnate al tennista italiano.
Il comunicato del Codacons: “Scelta incoerente, via le onorificenze”
Il comunicato dell’associazione dei consumatori non lascia spazio a interpretazioni. “La decisione di Sinner rappresenta uno schiaffo all’Italia e agli italiani”, si legge nella nota. Secondo il Codacons, “non si può accettare che un atleta riceva riconoscimenti ufficiali come rappresentante del Paese, per poi rifiutare di indossare la maglia azzurra quando serve”.
Nel dettaglio, l’associazione chiede che vengano revocate:
- la nomina ad Ambasciatore della Diplomazia dello Sport della Farnesina
- il Collare d’Oro al merito sportivo conferito dal Coni
- la cittadinanza onoraria del Comune di Torino
Accuse sul tempo dedicato agli spot
Il Codacons conclude il comunicato con toni ancora più aspri, affermando che “se Sinner dedicasse meno tempo agli spot pubblicitari, forse avrebbe modo di rappresentare meglio l’Italia, nello sport e fuori dallo sport”. Una critica che tocca anche la gestione dell’immagine del tennista e la sua esposizione mediatica.
Difese e attacchi: l’Italia si divide
A prendere le difese di Sinner è stato il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, che ha ricordato i risultati ottenuti dal tennista con la nazionale: “Ha portato due Coppe Davis in Italia. Ha detto chiaramente che la sua è stata una scelta sofferta e che punta a tornare numero uno. Non è un tradimento”.
Di tutt’altro tenore, invece, il commento di Bruno Vespa. Il noto giornalista ha attaccato duramente su X (ex Twitter):
“Perché un italiano dovrebbe tifare Sinner? Parla tedesco, vive a Montecarlo, rinuncia alla Davis per una vacanza. Onore ad Alcaraz che scende in campo per la sua Spagna”.




