Momenti di tensione a bordo di un Airbus A321neo della compagnia Wizz Air, decollato da Sharm el-Sheikh e diretto a Roma Fiumicino, costretto a un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Napoli Capodichino nel pomeriggio del 14 ottobre 2025.
Le testimonianze: «Fumo e scoppio in stiva»
A bordo del volo W4 6118 viaggiavano anche giornalisti e operatori al seguito della premier Giorgia Meloni, reduci dalla conferenza di pace in Medio Oriente. Alcuni passeggeri hanno parlato di uno scoppio proveniente dalla stiva, altri di presunto fumo in cabina. Immediata l’allerta lanciata all’equipaggio, che ha avviato le procedure di emergenza.
Secondo i dati tracciati da Flightradar24, il velivolo ha iniziato una rapida discesa tra Puglia e Basilicata, passando in circa 8 minuti da 10.363 a 3.962 metri di quota, prima di atterrare in sicurezza a Napoli.
L’intervento a terra
Dopo l’atterraggio, l’aereo è stato immediatamente circondato dai vigili del fuoco, giunti in pista per verificare eventuali anomalie. Tutti i passeggeri sono stati evacuati senza conseguenze, ma la paura tra i presenti è stata molta.
La versione della compagnia
In una nota ufficiale, Wizz Air ha confermato l’atterraggio di emergenza spiegando che si è trattato di un problema tecnico, escludendo la presenza di fumo o incendio a bordo. La compagnia ha dichiarato: «La sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio è la nostra priorità. Il nostro team di manutenzione sta eseguendo un’ispezione approfondita dell’aeromobile, seguendo i protocolli standard».
Il caso riaccende i riflettori sulle misure di sicurezza a bordo dei voli commerciali, soprattutto quando coinvolgono personaggi pubblici o rotte internazionali strategiche. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito e l’aereo è atterrato senza danni. Le indagini interne chiariranno l’origine del guasto.




