Momenti di alta tensione nel centro di Napoli, dove si sono verificati scontri tra ultrà del Napoli e tifosi dello Sporting Lisbona, giunti in città per assistere al match di Champions League in programma allo Stadio Maradona. Il bilancio è di tre arresti, tre denunce e un tifoso portoghese ferito.
Sei tifosi fermati: tra le accuse daspo violato e possesso di armi
Secondo quanto riportato dalla Digos e dalla Squadra Mobile, i tre arrestati – ora ai domiciliari in attesa del processo per direttissima – sono accusati di:
- Violazione del DASPO
- Possesso di fumogeni
- Detenzione di coltelli durante manifestazione sportiva
I tre denunciati sono:
- Un 30enne per partecipazione all’aggressione
- Un 23enne e un 17enne per aver tenuto il volto coperto durante scontri legati a un evento sportivo
Sedie e oggetti lanciati, un ferito tra i tifosi portoghesi
Durante la rissa, sono volate sedie e altri oggetti. L’intervento tempestivo della polizia ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente, costringendo i gruppi a disperdersi nelle vie circostanti.
Un tifoso dello Sporting Lisbona è rimasto ferito: è stato soccorso e trasportato in codice giallo al CTO di Napoli per le cure del caso.
Agente in borghese con la pistola: la Questura chiarisce
Sta facendo il giro dei social un video in cui si vede un uomo armato puntare una pistola contro gli ultrà. La Questura ha confermato che si tratta di un agente in borghese in servizio durante gli scontri. L’arma è stata estratta a scopo intimidatorio, per proteggere i tifosi portoghesi e disperdere i facinorosi. Non è stato esploso alcun colpo.
Le forze dell’ordine stanno valutando la posizione di altri sei ultrà del Napoli, tuttora al vaglio degli investigatori.
Il prefetto di Napoli: “Violenza inaccettabile, i responsabili saranno puniti”
A condannare con fermezza l’accaduto è stato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha dichiarato:
“Non riuscirò mai a capire per quale motivo le competizioni sportive debbano diventare occasioni di scontro. La violenza non sarà mai tollerata. Le gare devono essere momenti di confronto e scambio.”
Ha inoltre eloggiato l’operato delle forze dell’ordine, ribadendo che i fomentatori saranno identificati e puniti.




