Charles Leclerc si schiera apertamente contro l’introduzione della griglia invertita in Formula 1, una delle ipotesi più discusse per rendere più spettacolari le Sprint Race. Secondo il pilota monegasco, la F1 non ha bisogno di cambiamenti forzati che rischiano di snaturare l’essenza di questo sport.
Leclerc contrario alla griglia invertita: “La Formula 1 deve restare com’è”
Durante un’intervista recente, il numero 16 della Scuderia Ferrari ha espresso chiaramente la sua posizione:
“Penso che il numero di Sprint attuali sia già sufficiente. Non vorrei che ce ne fossero di più, e lo stesso vale per la griglia invertita in un weekend normale.”
Leclerc ha poi aggiunto:
“Potremmo anche considerarla per le Sprint, ma credo che non faccia parte del DNA della Formula 1. La F1 deve rimanere com’è: non è necessario reinventare nulla.”
L’idea della griglia invertita divide il paddock
La proposta di introdurre una griglia di partenza invertita, almeno per le gare Sprint, è stata rilanciata dal presidente della Formula 1 Stefano Domenicali, che ha parlato di un crescente consenso tra i piloti. Tuttavia, la voce di Leclerc rappresenta una fronda conservatrice che teme una deriva “spettacolare” a scapito della meritocrazia in pista.
Il dibattito si inserisce in un contesto di riforme che la Formula 1 sta valutando per aumentare l’audience e l’interesse del pubblico, soprattutto nei weekend meno competitivi.
Sprint Race e griglia invertita: un cambiamento troppo radicale?
L’introduzione delle Sprint Race ha già segnato un punto di svolta nel format dei Gran Premi, ma l’idea della griglia invertita resta divisiva. I sostenitori la vedono come un’opportunità per spettacolarizzare il sabato, mentre i puristi, come Leclerc, temono un allontanamento dall’identità storica della F1.




