Andrzej Bargiel, alpinista e sciatore estremo polacco, ha scritto una nuova pagina nella storia dell’alpinismo mondiale: è il primo essere umano a scendere integralmente con gli sci dal Monte Everest senza l’ausilio di ossigeno supplementare.
L’impresa si è compiuta tra il 22 e il 23 settembre 2025, quando Bargiel, atleta supportato da Red Bull, ha raggiunto la vetta dell’Everest (8.849 metri) dopo quasi 16 ore trascorse nella temuta “zona della morte”. Da lì, ha iniziato immediatamente la discesa con gli sci.
Discesa storica in condizioni estreme
L’alpinista ha scelto la via del Colle Sud, proseguendo fino al Campo II al tramonto, dove ha trascorso la notte. Il mattino seguente ha affrontato uno dei tratti più pericolosi dell’Everest: la Cascata di Ghiaccio del Khumbu, arrivando sano e salvo al Campo Base il 23 settembre.
L’intera spedizione, dalla partenza al rientro, si è conclusa in quattro giorni, quattro ore e 15 minuti, fissando un nuovo record mondiale.
Un nuovo capitolo per l’alpinismo estremo
Bargiel, già celebre per essere stato il primo a sciare integralmente dal K2 nel 2018, ha così consolidato la sua reputazione come uno degli atleti più audaci dell’alpinismo moderno. Il polacco ha infatti già portato a termine discese con gli sci da tutti gli ottomila del Karakorum, ma l’Everest rappresentava l’obiettivo più ambizioso.
La spedizione è stata resa possibile grazie a un team altamente qualificato, composto da guide polacche e Sherpa locali, e sarà protagonista di un documentario in uscita nel 2026, che racconterà ogni fase dell’impresa.




