Novak Djokovic è ancora il miglior tennista di tutti i tempi? Dopo aver conquistato il suo 24° titolo del Grande Slam all’US Open 2023, il fuoriclasse serbo sembrava destinato ad ampliare ulteriormente un palmarès già leggendario. Ma gli ultimi due anni hanno mostrato un altro volto del campione: quello di un uomo in lotta, non solo contro i nuovi talenti del circuito, ma anche contro i propri limiti.
A sollevare il velo su questo momento critico è Patrick Mouratoglou, ex coach di Serena Williams, che in una recente intervista ha messo in discussione la fiducia di Djokovic nella possibilità di vincere ancora uno Slam. “È il migliore di sempre,” ha detto, “ma il modo in cui parla mi fa pensare che nemmeno lui creda più di potercela fare.”
Sconfitte e battute d’arresto: il 2025 più difficile della carriera
Il 2025 è stato un anno nero per Djokovic. Per la prima volta dal 2017, non ha raggiunto nessuna finale del Grande Slam. Eliminato in semifinale all’Australian Open, al Roland Garros, a Wimbledon e infine all’US Open, ha subito una dura sconfitta contro Carlos Alcaraz, che ha segnato un nuovo capitolo nella rivalità con il giovane spagnolo.
A peggiorare la situazione, l’ascesa di Jannik Sinner, che insieme ad Alcaraz rappresenta ora la nuova élite del tennis mondiale. Djokovic stesso ha ammesso le difficoltà: “Sarà molto difficile batterli nei match al meglio dei cinque. Ma non smetterò di provarci.”
Una crisi di fiducia o un nuovo punto di partenza?
Secondo Mouratoglou, il vero ostacolo non è solo fisico o tecnico, ma psicologico: “Se Novak non crede più di poter vincere, allora non vincerà. La mente è tutto.” Tuttavia, il coach francese lascia aperta una porta alla speranza: “Se ritrova la motivazione, può ancora farcela. Ha già dimostrato di poter tornare ai massimi livelli quando nessuno ci credeva, come alle Olimpiadi di Tokyo 2021.”
Il futuro di Djokovic: motivazione o ritiro?
Il dibattito è aperto: Djokovic ha ancora la forza mentale per lottare ai vertici? Oppure il suo dominio è davvero finito? Con il 2026 alle porte e una nuova generazione sempre più affamata, il serbo dovrà fare appello al suo fuoco interiore per tentare l’impresa.




