Il clima di tensione internazionale legato al conflitto tra Israele e Palestina, già esploso in ambito culturale con il caso Eurovision, si sposta ora anche nel mondo dello sport. Secondo quanto riportato dal quotidiano Marca, la Spagna starebbe valutando un clamoroso ritiro dai Mondiali di calcio del 2026, qualora venisse confermata la partecipazione della nazionale israeliana.
Ad accendere il dibattito è stato Patxi López, portavoce del Partito Socialista (PSOE) al Congresso, che ha dichiarato: «Se con la Russia si è intervenuti, perché con Israele no? Qual è la differenza?». Parole che non solo sollevano interrogativi etici e politici, ma rischiano anche di avere ripercussioni dirette sulla prossima edizione della Coppa del Mondo.
Possibile boicottaggio della Roja: “Ci stiamo muovendo in questa direzione”
López ha aggiunto che il governo spagnolo è pronto a sollecitare interventi ufficiali da parte delle istituzioni sportive internazionali, chiedendo sanzioni contro Israele. In assenza di misure formali, l’esecutivo guidato da Pedro Sánchez sarebbe disposto a valutare la rinuncia della nazionale spagnola, attualmente guidata da Luis de la Fuente.
«Ci stiamo muovendo in questa direzione, poi valuteremo», ha dichiarato López, lasciando intendere che una decisione definitiva potrebbe arrivare nei prossimi mesi, in concomitanza con le qualificazioni e la conferma ufficiale delle squadre partecipanti al torneo che si disputerà in Stati Uniti, Canada e Messico.
Mondiali 2026 a rischio tensioni diplomatiche?
Un’eventuale assenza della Spagna dai Mondiali 2026, a causa della presenza di Israele, rappresenterebbe un precedente senza eguali nella storia del calcio internazionale. I campioni del mondo del 2010 potrebbero trasformare la competizione in un palcoscenico di tensioni geopolitiche, con ripercussioni sia sul piano sportivo che su quello diplomatico.
La posizione della Spagna si inserisce in un contesto internazionale sempre più complesso, dove lo sport rischia di diventare terreno di scontro politico. La FIFA, per ora, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.




