Un attacco hacker ha messo fuori uso i sistemi informatici di Jaguar Land Rover (JLR), provocando un blocco temporaneo delle attività produttive e commerciali nel Regno Unito. A confermarlo è stata la stessa azienda, dopo che nella giornata di lunedì numerosi concessionari hanno segnalato l’impossibilità di completare registrazioni e immatricolazioni.
Martedì è arrivata la nota ufficiale di JLR, che ha parlato di un “incidente informatico” e ha confermato di aver spento i sistemi aziendali per limitare l’impatto dell’attacco. L’azienda ha specificato che, al momento, non risultano violazioni di dati dei clienti.
Fermate le fabbriche di Halewood e Solihull
L’attacco non ha colpito solo il settore IT. Secondo quanto riportato dal Liverpool Echo, anche la produzione negli stabilimenti di Halewood e Solihull è stata temporaneamente sospesa. In queste sedi vengono assemblati alcuni dei modelli più iconici del marchio, tra cui Range Rover e Range Rover Sport.
I dipendenti dello stabilimento di Halewood sono stati invitati a rimanere a casa nella giornata di martedì, con un possibile ritorno previsto il giorno successivo, salvo ulteriori comunicazioni.
A rischio anche ricambi e consegne
Le ripercussioni dell’attacco potrebbero estendersi anche alla catena di fornitura e alla distribuzione dei veicoli nuovi, in un momento cruciale per il mercato britannico: il 1° settembre è infatti una delle giornate più attive per le immatricolazioni di auto nuove nel Regno Unito.
La comunicazione ufficiale di Tata
Anche la casa madre Tata Motors ha notificato l’incidente alla Borsa di Mumbai, definendolo un “cybersecurity incident”, ma senza entrare nei dettagli sulla natura o sull’entità dell’attacco. Il gruppo indiano ha ribadito che non ci sono state violazioni dei dati sensibili, ma non ha fornito una stima precisa sui tempi di ripristino.
Attualmente, Jaguar Land Rover è impegnata in un’operazione di ripartenza graduale e controllata dei sistemi critici a livello globale, con l’obiettivo di riprendere la piena operatività “con la massima urgenza”.




