Dal 1° gennaio 2026, Cannes vieterà l’accesso alle navi da crociera con oltre mille passeggeri, unendosi al crescente numero di città europee che stanno introducendo misure per contenere il turismo di massa. Lo ha deciso il consiglio comunale della città, approvando un regolamento restrittivo volto a ridurre affollamento, inquinamento e impatto ambientale.
Le nuove norme prevedono anche un limite giornaliero di 6.000 sbarchi da crociera, mentre alle navi più grandi sarà consentito il trasferimento dei passeggeri tramite navette più piccole.
“Meno numerose, meno grandi, meno inquinanti e più estetiche” è il principio ispiratore del provvedimento, secondo i rappresentanti municipali.
Un trend europeo contro le grandi navi
La decisione di Cannes segue quella di altre importanti destinazioni turistiche. Venezia ha chiuso il proprio centro storico alle grandi navi già nel 2021, seguita da Amsterdam e Barcellona nel 2023. Anche Nizza ha annunciato misure simili in vigore dal 1° luglio 2025.
Queste città stanno cercando di bilanciare i benefici economici del turismo con la necessità di proteggere l’ambiente e garantire la qualità della vita ai residenti.
Turismo sostenibile, ma senza rinunciare all’economia
Il sindaco di Cannes, David Lisnard, ha chiarito che la misura non rappresenta un divieto totale, ma una regolamentazione più rigorosa:
“Cannes è diventata una delle principali destinazioni delle navi da crociera, con reali benefici economici. Non si tratta di vietarle, ma di organizzarne la presenza in modo più sostenibile”.
Nel 2024, la città ha accolto navi con oltre 7.000 passeggeri, ben al di sopra dei limiti previsti dal nuovo regolamento.
Proteste in tutta Europa contro il turismo di massa
Il tema dell’overtourism è al centro del dibattito europeo. Solo pochi giorni fa, Venezia è stata teatro di proteste durante il matrimonio di Jeff Bezos, mentre in Spagna sono andate in scena manifestazioni simboliche con pistole ad acqua contro i turisti. Anche il Louvre di Parigi ha vissuto uno sciopero a sorpresa per attirare l’attenzione sul sovraffollamento.
Nel 2024, la Francia ha registrato oltre 100 milioni di visitatori internazionali, superando la propria popolazione e ogni altro Paese europeo, dimostrando l’urgenza di ripensare il modello turistico.
Le critiche delle compagnie crocieristiche
Le compagnie del settore crocieristico hanno definito la decisione di Cannes un danno per l’economia locale e per i passeggeri. Secondo loro, le restrizioni limitano l’accesso a mete ambite e potrebbero ridurre i flussi turistici, con ricadute su ristoranti, negozi e attrazioni.
Resta aperta la sfida: come conciliare turismo e sostenibilità, senza rinunciare alle ricadute economiche che il settore porta con sé.




