La Procura di Padova ha chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti dei due macchinisti del treno merci che il 10 ottobre 2024 investì e uccise una ragazzina di 12 anni al passaggio a livello di via Friburgo, nel capoluogo veneto.
Il pubblico ministero ha avanzato la richiesta dopo il deposito della perizia tecnica, che ha escluso responsabilità a carico dei due uomini, rispettivamente di 63 e 65 anni, indagati per omicidio colposo.
Treno sotto il limite e frenata immediata
L’analisi, condotta sulla base dei dati della scatola nera e delle telecamere di videosorveglianza, ha stabilito che il treno viaggiava a 52 chilometri orari, dunque al di sotto del limite consentito di 60 km/h.
Secondo quanto emerso, il sistema frenante è stato azionato due secondi prima dell’impatto e il fischio acustico è stato emesso regolarmente all’inizio della frenata. Le immagini mostrano inoltre che le sbarre del passaggio a livello erano correttamente abbassate e funzionanti.
La dodicenne avrebbe scavalcato le barriere poco prima dell’arrivo del convoglio. I macchinisti, accortisi della presenza della ragazza sui binari, hanno frenato immediatamente, ma non sono riusciti a evitare l’investimento.
La storia di Olesia, arrivata dall’Ucraina
La vittima, Olesia, era arrivata a Padova nel 2022 insieme alla madre Oksana, fuggendo dalla guerra in Ucraina. Madre e figlia vivevano in una struttura ricettiva del quartiere San Lazzaro.
Olesia frequentava la scuola media Pacinotti e, il giorno dell’incidente, stava rientrando da scuola. Soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale, è morta la sera stessa nel reparto di Terapia intensiva, a causa delle gravissime ferite riportate.




